Non ci crederete mai... ho fatto 9 mesi di gravidanza a pensare che quando sarebbe arrivato Gabriele io sarei stata la mamma creativa... si proprio quella: quella che fa lavoretti per il suo bambino e con il suo bambino, carta, colla, forbici, fiori, foglie secche, materiali riciclati (giusto per soddisfare l'animo equo e solidale della futura zia e sorella in primis)...
Per una che ha una passione smodata per i numeri e per le statistiche, ed e' anche un po' paranoica... direi che stavo toppando alla grande...
Ma si sa la gravidanza da' grandi momenti di euforia...
@ Si leggono libri di pseudo pedagogia che mai ti serviranno, in quanto al primo accenno di sapere, uno stuolo di nonne, cognate, amiche, conoscenti, anche la tabaccaia, ti diranno... ma per fare la mamma bisogna farla non leggerla... "si come no, basta che mi date almeno 5 secondi per provare..."
@ Si prepara la cameretta, fingendo con chiunque di averla preparata solo 1 settimana prima della nascita... Eresia! E' pronta da mesi... ma neghi contro ogni evidenza...
@ Ti cimenti in ricette fatte in casa... che al primo mese di svezzamento, lasciano posto a vasetti confezionati... in quanto non puoi pensare di cucinare ore e ore e ore e poi buttare via tutto... ma grazie al Cielo Gabriele era di bocca buona... Il primo che mi nomina ancora... "Mi raccomando, la carne dal macellaio di fiducia sotto casa...". Ovvio, ormai vista la crisi il macellaio sotto casa vive solo delle donne al primo figlio che ancora si illudono che la sua carne sia la piu' controllata della citta'...
Diciamola tutta... sul discorso mamma creativa, o ci nasci, o non ci diventerai mai, e se ci diventi, farai una fatica pazzesca... perche' chi ci nasce... ti farà sembrare una menteccata...
Ci provo, con pazienza, e ogni tanto mi riesce... ma io col mio bambino gioco benissimo a fare piste di macchinine... elettriche, rigorosamente elettriche, lui quelle di legno le snobba... ah povera zia...
Diciamo che sono un'esteta... posso stare due ore a costruire una mega fattoria con i Lego per poi vederla smontare.... ma lo dico contro ogni possibile reazione...
Appena sento le fantomatiche parole... mi invento di tutto...
Ecco lo sento... "Mamma vieni, dove 'ono i pastelli..."
Qui finisce la mamma creativa. Io odio disegnare, non mi piace, non ho fantasia, non uso pastelli da anni, a malapena biro e matite... forse evidenziatori... quindi figlio mio non dirmi..."Mamma vieni, dove 'ono i pastelli..."
Qui si che scatta la creatività per inventarsi risposte assurde e credibili...
ma i bambini ti fregano, hanno una resistenza e una capacità di riportarti al loro unico obiettivo...
Ma quanto dopo che tu hai giocato con lui a qualsiasi cosa, ti chiede propria la cosa che tu odi di più al mondo? Lo riconosco dal suo sguardo, quatto quatto si avvicina al mobile (dove io pensando di essere furba ho nascosto i pastelli: occhio non vede, cuore non duole) e vedendo come un fantasma, attraverso il mobile chiuso... "ecco mamma vieni, i pastelli sono denttttro"
Qui succede di tutto: doccie improvvise per distrarlo, merende improvvisate prima di cena, cartoni animati, scatole del mistero... ma niente lui torna sempre li... finche' stremati non cediamo.... entrambi....
Lui cede perche' si deve accontentare di due pastelli: bianco e rosa (bianco non si vede e rosa per non abituarlo solo ai colori da maschio), e io perche' mi devo sedere su quelle seggioline infami Ikea e stare chinata su un tavolino per i nani a colorare delle macchine con gli occhi e i capelli...
Si lo ammetto, sono da ricovero. Ma quanto amo il mio bambino, quando mi guardo e mi dice "BASTA PASTELLI, ORA LEGGIAMO LIBRO".
Oddio si amore, leggiamo leggiamo... che la mamma è una forza a leggere!!!




