21/09/11

Pastelli... no amore, adesso no...


Non ci crederete mai... ho fatto 9 mesi di gravidanza a pensare che quando sarebbe arrivato Gabriele io sarei stata la mamma creativa... si proprio quella: quella che fa lavoretti per il suo bambino e con il suo bambino, carta, colla, forbici, fiori, foglie secche, materiali riciclati (giusto per soddisfare l'animo equo e solidale della futura zia e sorella in primis)...
Per una che ha una passione smodata per i numeri e per le statistiche, ed e' anche un po' paranoica... direi che stavo toppando alla grande... 
Ma si sa la gravidanza da' grandi momenti di euforia...
@ Si leggono libri di pseudo pedagogia che mai ti serviranno, in quanto al primo accenno di sapere, uno stuolo di nonne, cognate, amiche, conoscenti, anche la tabaccaia, ti diranno... ma per fare la mamma bisogna farla non leggerla... "si come no, basta che mi date almeno 5 secondi per provare..."
@ Si prepara la cameretta, fingendo con chiunque di averla preparata solo 1 settimana prima della nascita... Eresia! E' pronta da mesi... ma neghi contro ogni evidenza...
@ Ti cimenti in ricette fatte in casa... che al primo mese di svezzamento, lasciano posto a vasetti confezionati... in quanto non puoi pensare di cucinare ore e ore e ore e poi buttare via tutto... ma grazie al Cielo Gabriele era di bocca buona...  Il primo che mi nomina ancora... "Mi raccomando, la carne dal macellaio di fiducia sotto casa...". Ovvio, ormai vista la crisi il macellaio sotto casa vive solo delle donne al primo figlio che ancora si illudono che la sua carne sia la piu' controllata della citta'...

Diciamola tutta... sul discorso mamma creativa, o ci nasci, o non ci diventerai mai, e se ci diventi, farai una fatica pazzesca... perche' chi ci nasce... ti farà sembrare una menteccata...
Ci provo, con pazienza, e ogni tanto mi riesce... ma io col mio bambino gioco benissimo a fare piste di macchinine... elettriche, rigorosamente elettriche, lui quelle di legno le snobba... ah povera zia...
Diciamo che sono un'esteta... posso stare due ore a costruire una mega fattoria con i Lego per poi vederla smontare.... ma lo dico contro ogni possibile reazione...
Appena sento le fantomatiche parole... mi invento di tutto...
Ecco lo sento... "Mamma vieni, dove 'ono i pastelli..."


Qui finisce la mamma creativa. Io odio disegnare, non mi piace, non ho fantasia, non uso pastelli da anni, a malapena biro e matite... forse evidenziatori... quindi figlio mio non dirmi..."Mamma vieni, dove 'ono i pastelli..."


Qui si che scatta la creatività per inventarsi risposte assurde e credibili... 
ma i bambini ti fregano, hanno una resistenza e una capacità di riportarti al loro unico obiettivo...

Ma quanto dopo che tu hai giocato con lui a qualsiasi cosa, ti chiede propria la cosa che tu odi di più al mondo? Lo riconosco dal suo sguardo, quatto quatto si avvicina al mobile (dove io pensando di essere furba ho nascosto i pastelli: occhio non vede, cuore non duole) e vedendo come un fantasma, attraverso il mobile chiuso... "ecco mamma vieni, i pastelli sono denttttro"
Qui succede di tutto: doccie improvvise per distrarlo, merende improvvisate prima di cena, cartoni animati, scatole del mistero... ma niente lui torna sempre li... finche' stremati non cediamo.... entrambi....
Lui cede perche' si deve accontentare di due pastelli: bianco e rosa (bianco non si vede e rosa per non abituarlo solo ai colori da maschio), e io perche' mi devo sedere su quelle seggioline infami Ikea e stare chinata su un tavolino per i nani a colorare delle macchine con gli occhi e i capelli...

Si lo ammetto, sono da ricovero. Ma quanto amo il mio bambino, quando mi guardo e mi dice "BASTA PASTELLI, ORA LEGGIAMO LIBRO".
Oddio si amore, leggiamo leggiamo... che la mamma è una forza a leggere!!!

4 commenti:

  1. amore mio sei fantastica, dinamica,e... super popi!! :D

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  2. Che buffo e sincero fino alla crudeltà questo racconto! Io invece disegnerei e pasticcerei solo con la piccola di casa... quando tira fuori le bambole o peggio le barbie mi assale il panico!!! Secondo me ogni mamma deve condividere con il suo bambino le cose che fanno stare bene insieme. Io ad esempio non sono una viaggiatrice... a leggere le tue tappe del viaggio mi è venuta l'ansia... troppe cose.. troppi posti. Faccio viaggi a piccole dosi. A volte va sola con papà, a volte papà e nonni. Una volta era un problema... adesso meglio così! E mi illlumino d'immenso quando mi dice "facciamo i lavoretti?" :)

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  3. Hai ragione, ma non volevo sembrare ipocrita... dire che amo tutto! Ho scoperto lo scrap da poco e riusciamo a farlo insieme, lui taglia e incolla... io non sono capace a disegnare quindi mi sento inadeguata... non so cosa disegnare... lo scrap sviluppa il mio senso estetico... infatti impazzisco per le carte, le explosion box... ma non ho ancora iniziato i timbri... sempre per il discorso del colorare... quindi anche io amo i lavoretti! Abbiamo fatto insieme un sacco di animali con la carta... casette e trenini di natale in 3 D, ma non i pastelli... proprio non sono in grado...
    Per la questione del viaggiare... io ero come te, molto ansiosa, paura di non trovare le cose giuste, ansia da valigia... poi due vacanze un po' stressanti, mi sono lasciata andare... meno paranoie... io ero viaggitrice prima di avere il mio piccolo e lo adoravo... la maternita', giustamente, mi ha messo un po' di paure... ma poi via... poi ovviamente c'e' una via di mezzo... se hai tempo leggi questo...
    http://popishome.blogspot.com/2011/08/rientro-e-che-rientro.html

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